Studio per un Volto di Donna – ArteFiera 2017

“Studio per un Volto di Donna” (Study for a Woman face) has been presented at ArteFiera 2017 at L’Ariete artecontemporanea stand.

This artwork measuring 110 x 70 cm is made with the technique of pigment on ripped paper. The paper has been showed inside a display case.

Studio per una Sindone – ArteFiera 2017

“Studio per una Sindone” (Study for a Holy Shroud) has been presented at ArteFiera 2017 at L’Ariete artecontemporanea stand.

This artwork measuring 220 x 150 cm is made with the technique of charcoal on paper. The paper has been mounted on canvas.

 

ArteFiera 2017

“Icons” my new installation of graffiti glass has been presented at ArteFiera 2017 at L’Ariete artecontemporanea stand.

The installation is formed by a variable number of oval graffiti glasses measuring 40×30 cm. For this occasion we have selected fifteen graffiti glass positioned on three rows of five graffiti glass.

 

 

The installation is composed of three levels, in the upper and the lower ones the lines of the graffiti glass are smoother and lighter in order to create a contrast with the central row in which the lines are thicker and more white. The upper and the lower rows are composed by icons taken from the renaissance art period, instead the icons in the central row are taken from the catholic tradition. These graffiti glasses are new icons representing the contemporary cultural status in which we live in. In this actual status, our cultural heritage is mixed by other cultural, religious and human influences and the result is a new contemporary series of icons.

 

 

Presentazione catalogo “Stanze della Meraviglia” Esotismo Fantastico Incanto nella Rocchetta Mattei presso Cubo Unipol Bologna 28 Settembre 2016 ore 18

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28 Settembre 2016 ore 18

Presentazione catalogo

“Stanze della Meraviglia” Esotismo Fantastico Incanto nella Rocchetta Mattei presso Cubo Unipol Bologna

 

Drawing Renaissance on e20romagna

‘LEMEH42 Drawing Renaissance’ alla galleria L’ARIETE artecontemporanea.

10 settembre ore 18:30 – 17 settembre ore 0:00

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L E M E H 4 2

DRAWING RENAISSANCE

opening sabato 10 settembre 2016 ore18

10 09 | 20 10 2016

lun gio ven sab 15.30 19.30 mar mer 15.30 17.30

GEPGiornate Europee del Patrimonio 2016 |domenica 25 09 apertura ore 16|19

AMACIGiornata del Contemporaneo 2016 | sabato 15 10 apertura ore 15.30|20

In mostra un progetto ideato per gli spazi della Galleria da LEMEH42, artista apprezzato nel panorama delle giovani generazioni, autore di videoanimazioni, graffiti su vetro, wall drawings che hanno ricevuto segnalazioni e premi in numerosi contesti internazionali. Drawing Renaissance è il titolo di una installazione di venti opere a tecnica mista su tela che, come scrive l’artista, sono un omaggio necessario al disegno e alla sua storia profondamente legata alla storia dell’arte italiana e internazionale. Una riflessione su disegno rinascimentale e rinascimento del disegno, espressione che ha costituito la nervatura di tanta parte della genesi artistica fino alle espressioni contemporanee del graffitismo e alla videoarte che trova nelle declinazioni di William Kentridge esempi di straordinaria sintesi fra tecnica e poetica. In ‘Drawing Renaissance’ l’autore riflette sullo specifico del disegno contemporaneo lavorando su disegni ispirati a opere rinascimentali che attraverso cancellature, segni, interventi di matrice graffitista diventano frames dell’immaginario visivo contemporaneo. Un lungo lavoro di addizione e sottrazione di materia, tratti di matita a carboncino che si sovrappongono e cancellazione degli stessi tratti, alla ricerca di un equilibrio fra instabilità del processo creativo e compiutezza dell’immagine.

LEMEH42 nasce nel 1978 in provincia di Ancona, nel 2000 a Londra si avvicina alla fotografia, nel 2003 si laurea in Italia con una tesi sperimentale sulla poesia del poeta gallese Dylan Thomas presentando un’opera video realizzata con scatti fotografici. Nello stesso anno vince il premio per il miglior portfolio a Savignano Immagine che gli permetterà l’anno seguente di partecipare al Toscana Photograhic Workshop con Michael Ackerman. Nel 2006 grazie all’opera “I know you are but what am I” viene invitato a Parigi da Pépinieres Européennes pour Jeunes Artistes alla Nuit Européenne pour la Jeune Creation. Sempre nel 2006 viene invitato da Marisa Vescovo a SerrOne Biennale internazionale di artisti emergenti a Monza. Negli anni successivi le sue opere video vengono selezionate e premiate in numerosi festival di video arte internazionali (The 809 International New Image Art Festival, Yichang City China, FILE 08 Sao Paulo Brasile, New Media Art Biennale Madeira Portogallo). Nel 2009 vince a Bologna il Premio Iceberg e rappresenta l’Italia alla Biennale Europea dei Giovani Artisti a Skopje, Macedonia. Dallo stesso anno L’Ariete artecontemporanea diviene la sua galleria di riferimento. Nel 2015 tiene in Galleria la mostra ‘2004|2014 video animazioni vetri graffiati’, con catalogo monografico a cura di Eleonora Frattarolo in cui ripercorre dieci anni di ricerca multimediale, evento nell’ambito del progetto internazionale ‘Macrocosmi|Ordnungen der Anderer Art Bologna Berlino’. Le ispirazioni della ricerca di LEMEH42 spaziano dalle suggestioni della scienza all’arte contemporanea, fino all’avanguardia letteraria.

Drawing Renaissance on Artribune

Lemeh42 – Drawing Renaissance

Lemeh42 - Drawing Renaissance

L’ARIETE ARTECONTEMPORANEA – VIA D’AZEGLIO

Via D’azeglio 42
+39 3489870574
sito web

In mostra un progetto ideato per gli spazi della Galleria da LEMEH42, artista apprezzato nel panorama delle giovani generazioni, autore di videoanimazioni, graffiti su vetro, wall drawings che hanno ricevuto segnalazioni e premi in numerosi contesti internazionali.
Drawing Renaissance è il titolo di una installazione di venti opere a tecnica mista su tela che, come scrive l’artista, sono un omaggio necessario al disegno e alla sua storia profondamente legata alla storia dell’arte italiana e internazionale. Una riflessione su disegno rinascimentale e rinascimento del disegno, espressione che ha costituito la nervatura di tanta parte della genesi artistica fino alle espressioni contemporanee del graffitismo e alla videoarte che trova nelle declinazioni di William Kentridge esempi di straordinaria sintesi fra tecnica e poetica. In ‘Drawing Renaissance’ l’autore riflette sullo specifico del disegno contemporaneo, lavorando su disegni ispirati a opere rinascimentali che attraverso cancellature, segni, interventi di matrice graffitista diventano frames dell’immaginario visivo contemporaneo. Un lungo lavoro di addizione e sottrazione di materia, tratti di matita a carboncino che si sovrappongono e cancellazione degli stessi tratti, alla ricerca di un equilibrio fra instabilità del processo creativo e compiutezza dell’immagine.

LEMEH42 nasce nel 1978 in provincia di Ancona, nel 2000 a Londra si avvicina alla fotografia, nel 2003 si laurea in Italia con una tesi sperimentale sulla poesia del poeta gallese Dylan Thomas presentando un’opera video realizzata con scatti fotografici. Nello stesso anno vince il premio per il miglio portfolio a Savignano Immagine che gli permetterà l’anno seguente di partecipare al Toscana Photograhic Workshop con Michael Ackerman. Nel 2006 grazie all’opera “I know you are but what am I” viene invitato a Parigi da Pépinieres Européennes pour Jeunes Artistes alla Nuit Européenne pour la Jeune Creation. Sempre nel 2006 viene invitato da Marisa Vescovo a SerrOne Biennale internazionale di artisti emergenti a Monza. Negli anni successivi le sue opere video vengono selezionate e premiate in numerosi festival di video arte internazionali (The 809 International New Image Art Festival, Yichang City Cina, FILE 08 Sao Paulo Brasile, New Media Art Biennale, Madeira Portogallo). Nel 2009 vince a Bologna il Premio Iceberg e rappresenta l’Italia alla Biennale Europea dei Giovani Artisti a Skopje, Macedonia. Dallo stesso anno l’Ariete artecontemporanea diviene la sua galleria di riferimento. Nel 2015 tiene in Galleria la mostra ‘2004|2014 video animazioni vetri graffiati’ con catalogo monografico a cura di Eleonora Frattarolo in cui ripercorre dieci anni di ricerca multimediale, nell’ambito del progetto internazionale “Macrocosmi. Ordnungen der Anderer Art Bologna Berlino’. Le ispirazioni della ricerca di LEMEH42 spaziano dalle suggestioni della scienza all’arte contemporanea, fino all’avanguardia letteraria.

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Orario:
lun gio ven sab 15.30 19.30 | mar mer 15.30 17.30
Vernissage:
10/09/2016 – ore 18
Genere:
arte contemporanea, personale, video
Autori: Lemeh42

Drawing Renaissance on MagazineArt

LEMEH42. drawing renaissance

LEMEH42. drawing renaissance

In mostra un progetto ideato per gli spazi della Galleria da LEMEH42, artista apprezzato nel panorama delle giovani generazioni, autore di videoanimazioni, graffiti su vetro, wall drawings che hanno ricevuto segnalazioni e premi in numerosi contesti internazionali. Drawing Renaissance è il titolo di una installazione di venti opere a tecnica mista su tela che, come scrive l’artista, sono un omaggio necessario al disegno e alla sua storia profondamente legata alla storia dell’arte italiana e internazionale. Una riflessione su disegno rinascimentale e rinascimento del disegno, espressione che ha costituito la nervatura di tanta parte della genesi artistica fino alle espressioni contemporanee del graffitismo e alla videoarte che trova nelle declinazioni di William Kentridge esempi di straordinaria sintesi fra tecnica e poetica. In ‘Drawing Renaissance’ l’autore riflette sullo specifico del disegno contemporaneo lavorando su disegni ispirati a opere rinascimentali che attraverso cancellature, segni, interventi di matrice graffitista diventano frames dell’immaginario visivo contemporaneo. Un lungo lavoro di addizione e sottrazione di materia, tratti di matita a carboncino che si sovrappongono e cancellazione degli stessi tratti, alla ricerca di un equilibrio fra instabilità del processo creativo e compiutezza dell’immagine.

http://www.magazineart.net/mostre/lemeh42-drawing-renaissance.html

Drawing Renaissance, personal exhibition at L’Ariete artecontemporanea, Bologna

Drawing Renaissance

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The exhibition

showcases a project designed for the spaces of the Gallery by Lemeh42, an artist appreciated among the younger generation of italian artists, author of videoanimation, graffiti on glass, wall drawings that have received reports and awards in many international contexts.

Drawing Renaissance

is the title of an installation of twenty works in mixed media on canvas, as the artist writes, are a necessary tribute to drawing and its history deeply rooted in the Italian and international art history. A reflection on the Renaissance drawing and on the renaissance of drawing expression that has to be considered as a foundament both of the historical artistic creation and of the contemporary expressions of art, such as graffiti and video art that find in William Kentridge one of the greatest examples of extraordinary union of art and poetry. In this new body of works ‘Drawing Renaissance’, the author has reflected on the specific of the contemporary drawing, working on drawings inspired by Renaissance works through erasures, signs and graffiti matrix interventions that become frames of the contemporary visual imaginary. A long work of addition and subtraction of matter, characterised by charcoal traits overlapping each other and cancellation of the same traits, looking for a balance between the instability of the creative process and the completeness of the figurative image.

Lemeh42

born in 1978 in Italy, in 2000 approached photography while living in London, in 2003 he graduated in Italy with a thesis on the poetry of the Welsh poet Dylan Thomas presenting a video work made with photographs. In the same year he won the prize for the best photographic portfolio at Savignano Immagine that allowed him the following year to participate at the Tuscany Photograhic Workshop with Michael Ackerman. In 2006 thanks to the work “I know you are but what am I” he was invited to Paris by Pépinières Européennes pour Jeunes Artistes at Nuit Européenne pour la Jeune Creation. Also in 2006 he was invited by Marisa Vescovo to Serrone International Biennale of emerging artists in Monza. In later years his video works have been selected and awarded in numerous international video art festival (The 809 International New Image Art Festival, China’s Yichang City, 08 FILE Sao Paulo Brazil, New Media Art Biennale, Madeira Portugal). In 2009 he won the Iceberg prize in Bologna and represented Italy at the European Biennial of Young Artists in Skopje, Macedonia. From the same year the L’Ariete artecontemporanea became his representative gallery. In 2015 he held at L’Ariete Gallery the exhibition ‘2004 | 2014 video animations and scratched glasses’ with a monographic catalog edited by Eleonora Frattarolo in which retraces ten years of media research, as part of the international project “Macrocosmi, Ordnungen Anderer Art Bologna Berlin’.

In mostra

un progetto ideato per gli spazi della Galleria da LEMEH42, artista apprezzato nel panorama delle giovani generazioni, autore di videoanimazioni, graffiti su vetro, wall drawings che hanno ricevuto segnalazioni e premi in numerosi contesti internazionali.

Drawing Renaissance

è il titolo di una installazione di venti opere a tecnica mista su tela che, come scrive l’artista, sono un omaggio necessario al disegno e alla sua storia profondamente legata alla storia dell’arte italiana e internazionale. Una riflessione su disegno rinascimentale e rinascimento del disegno, espressione che ha costituito la nervatura di tanta parte della genesi artistica fino alle espressioni contemporanee del graffitismo e alla videoarte che trova nelle declinazioni di William Kentridge esempi di straordinaria sintesi fra tecnica e poetica. In ‘Drawing Renaissance’ l’autore riflette sullo specifico del disegno contemporaneo, lavorando su disegni ispirati a opere rinascimentali che attraverso cancellature, segni, interventi di matrice graffitista diventano frames dell’immaginario visivo contemporaneo. Un lungo lavoro di addizione e sottrazione di materia, tratti di matita a carboncino che si sovrappongono e cancellazione degli stessi tratti, alla ricerca di un equilibrio fra instabilità del processo creativo e compiutezza dell’immagine.

Stanze della Meraviglia, Rocchetta Mattei, Grizzana Morandi – Video installation “Stelle di XLII Grandezza”

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In July 2016 for the collective exhibition “Stanze della Meraviglia” (Room of wonder) at Rocchetta Mattei in Graziana Morandi, Italy curator Eleonora Frattarolo has commissioned to Lemeh42 a video installation to be projected during the opening night.

The video installation has been projected inside the main square of the Rocchetta.

Drawing Renaissance su “Il Resto del Carlino” di Bologna

Sabato 10 settembre, in occasione dell’inaugurazione della mostra presso L’Ariete artecontemporanea, nella rubrica “Arte e dintorni” del Resto del Carlino d Bologna, si parla della mostra “Drawing Renaissance”.

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Drawing Renaissance su “La Repubblica” di Bologna

Sabato 10 settembre, su “La Repubblica” di Bologna, nella rubrica Week-end in mostra di Paola Naldi, si parla dell’inaugurazione della mostra.

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Drawing Renaissance opening Sabato 10 Settembre ore 18 L’Ariete artecontemporanea Bologna

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L E M E H 42      DRAWING RENAISSANCE

 opening sabato10 settembre 2016 ore18|via d’azeglio 42 bologna

10 09|20 10 2016|Info 348 9870574|www.galleriaariete.it

orario   lun gio ven sab 15.30 19.30 | mar mer 15.30 17.30

o su appuntamento tel 348 9870574

GEP Giornate Europee del Patrimonio 2016 |domenica 25 09 apertura ore 16|19

AMACI Giornata del Contemporaneo 2016 | sabato 15 10 apertura ore 15.30|20

In mostra un progetto ideato per gli spazi della Galleria da LEMEH42, artista apprezzato nel panorama delle giovani generazioni, autore di videoanimazioni, graffiti su vetro, wall drawings che hanno ricevuto segnalazioni e premi in numerosi contesti internazionali.

Drawing Renaissance è il titolo di una installazione di venti opere a tecnica mista su tela che, come scrive l’artista, sono un omaggio necessario al disegno e alla sua storia profondamente legata alla storia dell’arte italiana e internazionale. Una riflessione su disegno rinascimentale e rinascimento del disegno espressione che ha costituito la nervatura di tanta parte della genesi artistica storica fino alle espressioni contemporanee del graffitismo e alla videoarte che trova in William Kentridge uno dei massimi esempi di straordinaria unione di tecnica e poetica. L’autore riflette nelle opere di ‘Drawing Renaissance’ sullo specifico del disegno contemporaneo, lavorando su disegni ispirati a opere rinascimentali che attraverso cancellature, segni, interventi di matrice graffitista diventano frames dell’immaginario visivo contemporaneo. Un lungo lavoro di addizione e sottrazione di materia, tratti di matita a carboncino che si sovrappongono e cancellazione degli stessi tratti, alla ricerca di un equilibrio fra instabilità del processo creativo e compiutezza dell’immagine.

LEMEH42 nasce nel 1978 in provincia di Ancona, nel 2000 a Londra si avvicina alla fotografia, nel 2003 si laurea in Italia con una tesi sperimentale sulla poesia del poeta gallese Dylan Thomas presentando un’opera video realizzata con scatti fotografici. Nello stesso anno vince il premio per il miglio portfolio a Savignano Immagine che gli permetterà l’anno seguente di partecipare al Toscana Photograhic Workshop con Michael Ackerman. Nel 2006 grazie all’opera “I know you are but what am I” viene invitato a Parigi da Pépinieres Européennes pour Jeunes Artistes alla Nuit Européenne pour la Jeune Creation. Sempre nel 2006 viene invitato da Marisa Vescovo a SerrOne Biennale internazionale di artisti emergenti a Monza. Negli anni successivi le sue opere video vengono selezionate e premiate in numerosi festival di video arte internazionali (The 809 International New Image Art Festival, Yichang City Cina, FILE 08 Sao Paulo Brasile, New Media Art Biennale, Madeira Portogallo). Nel 2009 vince a Bologna il Premio Iceberg e rappresenta l’Italia alla Biennale Europea dei Giovani Artisti a Skopje, Macedonia. Dallo stesso anno l’Ariete artecontemporanea diviene la sua galleria di riferimento. Nel 2015 tiene in Galleria la mostra ‘2004|2014 video animazioni vetri graffiati’ con catalogo monografico a cura di Eleonora Frattarolo in cui ripercorre dieci anni di ricerca multimediale, nell’ambito del progetto internazionale “Macrocosmi. Ordnungen der Anderer Art Bologna Berlino’. Le ispirazioni della ricerca di LEMEH42 spaziano dalle suggestioni della scienza all’arte contemporanea, fino all’avanguardia letteraria.

In onda su TRC il servizio sull’inaugurazione de “Le Stanze della Meraviglia” alla Rocchetta Mattei

Servizio televisivo su “Le Stanze della Meraviglia” curata da Eleonora Frattarolo, Rocchetta Mattei, da 17.03: http://www.trc.tv/produzioni/il-telegiornale-bologna/#.V583LWXcaZ9

Stanze della Meraviglia – Esotismo Fantastico Incanto nella Rocchetta Mattei

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Esotismo Fantastico Incanto nella Rocchetta Mattei
29 Luglio 30 Ottobre 2016 – Rocchetta Mattei, Grizzana Morandi (BO) inaugurazione 29 Luglio ore 19,30

Concept, cura e organizzazione Studio Trasguardo/Bologna:
Direzione artistica, Eleonora Frattarolo
Fotogra a, progetto gra co catalogo e comunicazione, Luciano Leonotti Segreteria organizzativa, Stella Ingino

Organizzazione: Francesco Francia, Fabrizio Medici
Claudio Giannasi-u cio stampa Unione Comuni Appennino Bolognese Luca Baldazzi-u cio stampa Accademia di Belle Arti di Bologna
Ente promotore: Comune di Grizzana Morandi
Con il Patrocinio di:
Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese
Città metropolitana di Bologna, Regione Emilia Romagna
Accademia di Belle Arti di Bologna
Con la collaborazione di: CUBO Centro Unipol Bologna

Per la prima volta nella storia della Rocchetta Mattei (45 minuti da Bologna) un grande evento d’arte contemporanea con: Alberto Savinio, Elysia Athanatos, Francesco Bocchini, Mirta Carroli, Vittorio Corsini, Ettore Frani, Omar Galliani, Maria Elisabetta Novello, Luca Lanzi, Lemeh42, Simone Pellegrini, Piero Pizzi Cannella, Davide Rivalta, Nicola Samorì, Guido Scarabottolo, Sima Shafti, Amir Sharipfour.

Tre eventi in un unico progetto sul territorio.

Stanze della meraviglia. Esotismo Fantastico Incanto nella Rocchetta Mattei nasce in seguito al progetto di valorizzazione del territorio che il comune di Grizza- na Morandi ha attivato n dal 2012 con l’attività culturale ed espositiva nella Casa Studio Museo Giorgio Morandi e nei Fienili del Campiaro, con la direzione artistica di Eleonora Frattarolo. Il 30 Luglio 2016, per la prima volta potranno essere ammirate nella Casa Studio Giorgio Morandi e nei Fienili del Campiaro le fotogra e (prestatori Eredi di Luigi Ghirri) che Luigi Ghirri realizzò tra il 1989 e il 1990 negli studi di Giorgio Morandi a Bologna e a Grizzana, un percorso intito- lato Ghirri incontra Morandi. In contemporanea in uno dei Fienili del Campiaro i visitatori vedranno anche le fotogra e delle architetture rurali che Luigi Fantini (prestatore Archivio Fotogra co Fondazone Carisbo) realizzò a Grizzana e nel territorio limitrofo: L’Antico Appennino di Luigi Fantini.

Il percorso nella Rocchetta: ll conte Cesare Mattei diede inizio alla costruzione della Rocchetta nel 1850, in un clima europeo di radicato eclettismo architetto-

STANZE DELLA MERAVIGLIA ESOTISMO FANTASTICO INCANTO NELLA ROCCHETTA MATTEI

nico, lo stesso clima che aveva nutrito a Bologna le visioni esotiche e precine- matogra che dello scenografo e pittore Antonio Basoli (Castel Guelfo 1774-Bo- logna 1848) e che dopo circa vent’anni (a partire dal 1869) avrebbe prodotto uno dei mitici modelli di riferimento di Walt Disney, il castello di Neuschwan- stein di Ludwig II di Baviera (che ebbe modo di conoscere Mattei), ideato grazie allo scenografo Christian Jank. Negli spazi e nelle stanze del castello favoloso di Cesare Mattei, inventore della pratica terapeutica chiamata elettromeopatia, la cui fama si di use dall’Europa all’India alla Russia, prende vita oggi l’itinerario d’immagini, sogni, allusioni, simboli e memorie che sedici artisti dei nostri giorni hanno creato in sintonia con gli ambienti fatti realizzare dal Conte, in alcuni casi ampliati o ripensati dal glio adottivo Mario Venturoli. Sedici artisti usi a proget- tare ed esporre in contesti culturali di erenti-Europa, America, Asia, Africa- ide- almente capitanati da uno dei più visionari ed eclettici artisti che l’Europa abbia avuto nel xx° secolo: Alberto Savinio (Atene 1891-Roma 1952), qui presente con un capolavoro che è viatico esemplare di mistione di stili e di forme, Gente per- bene (I Genitori), del 1946 (Salottino verde). Quindi, diciassette sono in realtà gli artisti in dialogo con la creazione del conte Mattei, che ci raccontano la mera- viglia irradiata dalle stanze della Rocchetta non solo attraverso forme irruente, un incanto per tutti, ma anche attraverso allusioni che con di erenti linguaggi simbolici segnano questa fantastica architettura eclettica. Un itinerario che si snoderà in stretta empatia con le stanze che l’accolgono, quasi esse stesse l’ab- biano generato. Si inizia con la grande scultura in ferro di Mirta Carroli, rappre- sentazione in forma lineare e sintetica dei legami con la Terra, collocata ai piedi del promontorio roccioso davanti al portone della Rocchetta. Subito dopo una seconda scultura della Carroli, che si allunga su un terrapieno come una freccia, con il corpo di metallo e la sua ombra. Poi, nell’imponente Cortile centrale da cui si diramano i diversi itinarari, un poderoso e tellurico rinoceronte bianco in- diano di Davide Rivalta, che segna lo spazio di raccordo, concreto e ideale, con l’esotismo propugnato da Cesare Mattei. E in relazione alla mistione degli stili e all’eclettismo della Rocchetta in questo cortile, la sera dell’inaugurazione dell’e- sposizione, sabato 29 Luglio, sulla facciata del corpo centrale verrà proiettato un video realizzato per quest’occasione da Lemeh42, un omaggio a Mattei, un di- segno in continua metamorfosi che attraversa di erenti culture. Oltre il cortile, nella magni ca Sala dei novanta dove il Conte avrebbe voluto celebrare i propri novant’anni, due spettacolari mantra – tempo, preghiera, bellezza – su legno, in gra te e oro, di Omar Galliani. Più oltre, verso i piani superiori, nella Chiesa che ospita il sarcofago dove è sepolto il conte Mattei, sopra l’altare è il politti- co meta sico silente immemoriale di Ettore Frani; nella navata, sullo sfondo di boschi e valli, un umile e signi cativo asinello di Davide Rivalta; nel ballatoio dove si coagula uno dei punti di energia più potenti del castello, una maschera mortuaria in gesso di Nicola Samorì, perimetro del percorso del tempo, limite fragile tra presenza e disparizione; nei pressi del sarcofago che ospita il corpo di

STANZE DELLA MERAVIGLIA ESOTISMO FANTASTICO INCANTO NELLA ROCCHETTA MATTEI

Mattei una bambola-feticcio di Luca Lanzi, evocazione di immemoriali ritualità funebri. All’uscita dalla Chiesa, sul Belvedere che porta ai piani più alti, un’appa- rizione, un Centauro, sagoma in ferro di Guido Scarabottolo che soprintende al paesaggio e alle metamorfosi dei regni della Natura. Nel quadriportico con la fontana dei leoni che cita l’Alhambra, la barca di Amir Sharipfour, con scafo coperto da uno specchio, che ri ette la luce e l’architettura circostante. Da qui nella Sala della musica, dove a cascata, dal so tto verso il pavimento, scendono i ussi di segni di parole di ritmi originari, che Simone Pellegrini ha formato sulla vastità di carte disegnate incise dipinte. Ancora più su, nelle stanze che innalzano lo sguardo del visitatore oltre le serpentine dei due umi che si sno- dano nel territorio di Riola, oltre la roccia sui cui prende piede questo paesaggio nel paesaggio che è la Rocchetta del conte Mattei, vi è la Sala della Pace, dove la classicità di un’inscrizione su cenere realizzata in funzione di questo percorso e di questa stanza da Maria Elisabetta Novello si dispiega sull’ampio pavimento, ed è gesto, pensiero che diventa forma, proiezione della memoria in un futuro possibile. Ai lati della stessa Sala, due stanze a pianta circolare in cui sono po- sati i vasi alchemici di Elysia Athanatos, uno fesso e uno integro, rilucenti d’oro all’interno.

Ed è su questo percorso, nella Sala gialla, che Vittorio Corsini, con un’opera in acciaio e cristallo, crea uno scarto e rende immagine una pratica del viaggio in cui ciò che si attraversa diviene mero “souvenir”, coagulo di immagini rilucen- ti di stereotipìa. Dopo di lui, le aggregazioni purissime dei gioielli in argento e frammenti di ceramica antica, di Mirta Carroli, disposte nel piccolo studiolo con scalinata in legno realizzato nella torre medioevale dell’originario castello matildico. E mentre il visitatore si avvia verso la Sala rossa, un alto vaso dal cor- po madreperlaceo, di Piero Pizzi Cannella, segnato alla base dai pro li delle architetture del mondo, svetta nella stanza della torre pentagonale. Poi, la Sala rossa, che taluni dicono possa essere stata anche studio medico del Conte, con le installazioni dedicate alla medicina antica e moltitudini di oggetti in ordine ludicoparatattico e sanitarioelencativo, di Francesco Bocchini. In ne, suggella questo viaggio nell’immaginario eclettico europeo, che con Cesare Mattei di- viene paesaggio, casa, spazio terapeutico, scenogra a rutilante di luoghi dell’al- trove coagulati sulla roccia di Riola, il tappeto di terre e lati di Sima Shafti, che nella Torre della vedetta, in caratteri persiani, poeticamente celebra la forza delle acque citando un Poeta persiano del ‘900, così presenti attorno al castello, così preziose per la pratica terapeutica di Cesare Mattei.

Catalogo a cura di Eleonora Frattarolo, Gra che dell’Artiere Editore.

Realizzato grazie alla collaborazione di CUBO Centro Unipol Bologna Si ringrazia la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna
per la gentile ospitalità.

Artisti:
Alberto Savinio
Elysia Athanatos Francesco Bocchini Mirta Carroli
Vittorio Corsini
Ettore Frani
Omar Galliani
Maria Elisabetta Novello Luca Lanzi
Lemeh42
Simone Pellegrini
Piero Pizzi Cannella Davide Rivalta
Nicola Samorì
Guido Scarabottolo Sima Shafti
Amir Sharipfour

Per informazioni telefonare
Martedì e Giovedì dalle 15.00 alle 18.00 al numero 051/916845 orari: Venerdì, Sabato, Domenica 9,30-13,00/15,00-19,00
da Lunedì 8 a Domenica 21 Agosto 9,30-13,00/15,00-19,00 Ingresso € 10.00
e-mail: visitarocchetta@gmail.com www.rocchettamattei-riola.it

Come arrivare alla Rocchetta Mattei:

Strada Provinciale 62, 40030 Grizzana Morandi BO
IN AUTO: da Bologna autostrada A1 no a Sasso Marconi dove si DEVE uscire per entrare sulla SS64 no a Riola; da Firenze autostrada A1 direzione Bologna no a Pian del Voglio direzione Castiglion dei Pepoli quindi direzione Camu- gnano, Riola; Da Pistoia Statale 64 direzione Porretta Terme da dove proseguire per Riola. IN TRENO: ferrovia Porrettana Bologna-Pistoia, da Bologna treni ogni ora fermata Riola, da Pistoia scambio a Porretta Terme (veri care coincidenze maggiormente favorevoli). Dalla stazione di Riola alla Rocchetta circa 1200 mt, 15-20 m’ a piedi (in gran parte non è presente il marcapiede). Servizio Taxi pre- notabile Cumani&Verardi 339 2274307, Montebugnoli Gianfranco 345 7001015

U cio stampa: Laboratorio delle Parole di Francesca Rossini – Bologna (I) Lugano (CH) Notizie@laboratoriodelleparole.net – tel (+39) 335 5411331 e (+ 39) 339 8762443

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Holy Lines – Artefiera 2016 – L’Ariete artecontemporanea

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Holy Lines installazione presentata in occasione di Artefiera 2016

L’ A R I E T E artecontemporanea | Pad 25 stand B 46

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In occasione di ArteFiera 2016, la Galleria L’Ariete artecontemporanea ha presentato l’installazione di vetri graffiati dal titolo “Holy Lines”. L’installazione è composta da 18 vetri graffiati di dimensioni 40×30.

Drawing Renaissance – Remomero Gallery – Beirut, Libano

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Drawing Renaissance  

21 Gennaio – 13 Febbraio Remomero Gallery, Beirut, Libano

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Drawing Renaissance 

presented at Remomero Art Gallery, Beirut, Lebanon

21st January 2016 – 13th February 2016

 A series of 23 drawings charcoal on canvas taking inspiration from the masters of the Italian Renaissance such as Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Pontormo, realised by the Italian artist Lemeh 42 winner of the Arteam Cup 2015 of Venice will be presented in Beirut. The exhibition “Drawing Renaissance”, organized by “remomero Italian authors in beirut” in collaboration with “L’Ariete artecontemporanea” gallery in Bologna, will be launched at remomero gallery in the presence of the artist on January 21. “Drawing Renaissance” as an almost necessary tribute to drawing, to its history deeply connected with the history of Italian art as well as the rest of the world. Renaissance drawing are the genesis of masterpieces that were first sketched and finally painted. Paintings that represent the culmination of a painting technique but at the same time obscure the splendor of certain drawings, with rare features that make them very fresh and at the same time precious and unexpected. “Drawing renaissance” as a necessary revival of drawing, its rebirth strongly supported by Lemeh42 that with these drawings is paying tribute to the Italian masters and at the same time wants to shake the minds as well as the arms and the hands of contemporary artists to call them to a deep reflection on the work of contemporary art and specifically of contemporary drawing. Contemporary drawing has been spoiled and softened by its use as illustration to accompany written words, or has become fast and sensational into comic strips. This series of drawings does not want to provoke anyone, of course not. These drawings are the result of a thirty years long reflection, a personal reflection which brought an artist to develop a deep, new and ancient as the same time, conception of the medium called drawing. In addition to the double meaning inside the title, Lemeh42 works within the work moving on two different conceptual levels. Regarding the making of the drawings, Lemeh42 is using the medium of drawing in a peculiar and very personal way. This approach is necessary because only in this way the medium can be bent to the artist’s will and not vice versa. Lemeh42 brings this medium to its maximum extension of meaning to cause his own annihilation, like a phoenix that in order to show its splendor should become ash, burning in its own fire to offer the spectacle of its own fulfillment, which is both birth and death, affirmation and negation. The drawings in this series are the result of a long process of addition and subtraction of matter, charcoal pencil strokes that overlap each other and cancellation of the same traits as a vain attempt to remove them. The final result for the artist is balanced on a fine line that shows us at the same time the instability of the creative process and the stability of the final result, the one that should appeal and the other that should instead remain hidden from our tired eyes, not unaccustomed anymore to the primordial chaos of creation. From the point of view instead of the graphic composition of the image, Lemeh42 is fully appropriating the drawing/sketch made by the Renaissance artist, creating a completely new work. The sketches, because of they are sketches, are the result of second thoughts and attempts, which are superimposed over time by the artists who have carried them out. In these sketches we find all the complexity and voracity of those creative minds because they contain particular studies of famous paintings, annotations, figure studies, movement studies and even architectural studies. One of the reasons is also the fact that paper at that time was very rare and expensive. All these final sketches, of course, have been created in complete unawareness. Lemeh42 by redrawing these sketches, is recreating them consciously, giving life to an artistic and temporal paradox that in electing these sketches to works of art unleashes their hidden potential and makes them incredibly contemporary.

The exhibition will be inaugurated on January 21 from 7.30 till 10.00 pm and will run till February 13, 2016. Remomero gallery opens from Tuesday to Saturday from 11.00 am till 7 pm.

Location: Arminia street, Mar Mikhael, Beirut (facing the Electricity building, at the end of the stairs to go to Port View Hotel)

For more information: info@remomero.com

Tel. +961 76908250

MACROCOSMI – Ordnungen anderer Art – Berlin

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MACROCOSMI – Ordnungen anderer Art – Berlin

A cura di Martina Cavallarin – Petra Dregger – Pascual Jordan

14 – 20 Settembre 2015
Postfuhramt West, Belziger Straße 33, 10823 Berlin Germany

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Exempli Gratia, installazione ArteFiera 2015, L’Ariete artecontemporanea

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Exempli Gratia, installazione ArteFiera 2015, L’Ariete artecontemporanea 

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Exempli Gratia, presentazione primi vetri graffiati – Mostra personale – La Mano Nera

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Exempli Gratia, presentazione primi vetri graffiati – Mostra personale – La Mano Nera

17 Gennaio – 28 Febbraio 2015 – L’Ariete artecontemporanea, Bologna

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Installazione composta da 13 vetri graffiati dimensioni 40×30 cm.

La mostra personale e il catalogo monografico a cura di Eleonora Frattarolo ripercorrono dieci anni di ricerca di LEMEH42, giovane artista vincitore del Premio Iceberg 2009, noto e segnalato in contesti internazionali per i suoi video, wall drawings e animazioni. Nell’occasione, preview della videoanimazione ‘la mano nera’ realizzata con tecnica tradizionale impiegando tremila disegni. In mostra, una selezione di venti frames dal video ‘la mano nera’ e una serie di vetri graffiati dal titolo ‘Exempli gratia’. Le ispirazioni della ricerca di LEMEH42 spaziano dalle suggestioni della scienza all’arte contemporanea, fino all’avanguardia letteraria. Catalogo vanillaedizioni.
La mostra e’ inserita nel percorso Art City 2015 | sabato 24 gennaio apertura speciale per Art City White Night

Evento nell’ambito del progetto internazionale ‘Macrocosmi’ Bologna|Berlino 2015, a cura di Martina Cavallarin e Pascual Jordan, per il quale LEMEH42 ha creato logo e storyboard. Nei giorni di Arte Fiera 2015, le opere di LEMEH42 dialogheranno con una installazione grafica di Anna B.Wiesendanger della Galleria Gilla Lörcher di Berlino nell’ottica di uno scambio fra Gallerie e Istituzioni tedesche e italiane. Apertura ‘Macrocosmi’ mercoledi 21 gennaio 2015 ore 18 CUBO Centro Unipol Bologna e ore 19.30 nelle Gallerie private partecipanti al progetto.

La Mano Nera – Lemeh42 2004 – 2014 video, disegni e vetri graffiati a cura e con un testo critico di Eleonora Frattarolo

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La Mano Nera

Lemeh42 2004 – 2014 video, disegni e vetri graffiati a cura e con un testo critico di Eleonora Frattarolo   

17 Gennaio – 28 Febbraio 2015 – L’Ariete artecontemporanea, Bologna

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La mostra personale e il catalogo monografico a cura di Eleonora Frattarolo ripercorrono dieci anni di ricerca di LEMEH42, giovane artista vincitore del Premio Iceberg 2009, noto e segnalato in contesti internazionali per i suoi video, wall drawings e animazioni. Nell’occasione, preview della videoanimazione ‘la mano nera’ realizzata con tecnica tradizionale impiegando tremila disegni. In mostra, una selezione di venti frames dal video ‘la mano nera’ e una serie di vetri graffiati dal titolo ‘Exempli gratia’. Le ispirazioni della ricerca di LEMEH42 spaziano dalle suggestioni della scienza all’arte contemporanea, fino all’avanguardia letteraria. Catalogo vanillaedizioni.
La mostra e’ inserita nel percorso Art City 2015 | sabato 24 gennaio apertura speciale per Art City White Night

Evento nell’ambito del progetto internazionale ‘Macrocosmi’ Bologna|Berlino 2015, a cura di Martina Cavallarin e Pascual Jordan, per il quale LEMEH42 ha creato logo e storyboard. Nei giorni di Arte Fiera 2015, le opere di LEMEH42 dialogheranno con una installazione grafica di Anna B.Wiesendanger della Galleria Gilla Lörcher di Berlino nell’ottica di uno scambio fra Gallerie e Istituzioni tedesche e italiane. Apertura ‘Macrocosmi’ mercoledi 21 gennaio 2015 ore 18 CUBO Centro Unipol Bologna e ore 19.30 nelle Gallerie private partecipanti al progetto.

Matteo Galbiati intervista Lemeh42 – Espoarte Digital – Arteam Cup 2015

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Nel numero di Espoarte Digital 90 e 1/2, Matteo Galbiati intervista Lemeh42 in occasione della vincita di Arteam Cup 2015. In copertina trovate una foto dell’installazione “Ex Voto 8” e all’interno l’intervista e altre immagini tratte dal portfolio del premio.

In occasione della chiusura della mostra degli artisti selezionati all’Officina delle Zattere di Venezia (24 ottobre – 22 novembre 2015), esposizione che ha rappresentato il momento di presentazione dei 40 artisti delle due categorie (under e over 30) del Premio Arteam Cup 2015, abbiamo incontrato Lemeh42 che si è aggiudicato il primo premio della manifestazione: Vincitore Assoluto Arteam Cup 2015 e vincitore categoria Over 30.

Tra gli elementi chiave cui tieni molto, e che metti sempre in evidenza nelle tue presen- tazioni, ci sono i temi legati all’organizza- zione delle strutture spazio-temporali. Cosa intendi esattamente? Ci spieghi quali sono queste strutture? 

In tutto quello che ho fatto no ad ora, ho cercato di sovvertire le strutture stesse che ci re- legano alla condizione di esseri umani, come lo spazio ed il tempo. Fin dalle prime opere di matrice fotografica, che ho realizzato più di dieci anni fa, non tolleravo che una singola foto racchiudesse quel singolo attimo, perché per me quel singolo attimo era così ricco che una singola immagine non bastava. Per questo scattavo intere serie di foto, come a documentare il momento stesso, e poi le assemblavo per creare un’unica foto, più lunga, più duratura ed esaustiva. Nelle animazioni, in cui il fotogramma è bloccato tra quello precedente e quello successivo, cerco di depistare le aspettative dell’occhio di chi guarda e di far sì che ogni scena o momento non sia finito, ma continui ad aleggiare per tornare a riproporsi quando meno ce lo aspettiamo. Infine nell’ultima serie di lavori, i vetri graf ati, sono partito da alcune icone religiose, immagini fortemente radicate nelle nostre menti da migliaia di anni per servirmene per crearne di nuove. Queste nuove icone con- temporanee non vogliono anteporsi a quelle a cui mi sono ispirato. La loro forza sta proprio nel fatto che si rifanno ad immagini che hanno in sé una forza antropologicamente senza eguali ed è per questo motivo che chi le guarda le riconosce, pur non avendole mai viste, creando un corto circuito spazio temporale.

Nei tuoi lavori guidi sempre lo sguardo di chi osserva a scoprire qualcosa entro un processo che diventa quasi narrativo, come avviene questo processo di rivelazione?

Così come io amo sviscerare tutto quello che ho davanti agli occhi, fino quasi alla maniacalità, al fine di comprenderlo e farlo mio, inevitabilmente le mie opere, trattandosi di lavori che portano il mezzo stesso impiegato al limite, celano in sé molto di più di quello che sembra ad un primo sguardo. Le mie animazioni, ad esempio, ti lasciano volutamente senza fiato e solo dopo che le guardi e le riguardi trovi dei dettagli, dei riferimenti che ti svelano qualcosa di più. Molti riferimenti sono volutamente celati o talmente personali che nessuno probabilmente li scoprirà mai. Le ultime opere, i “vetri graffiati”, giocano su due livelli d’interazione ed interpretazione che ad un osservatore disattento sfuggono. Ogni opera è in sé una sfida, in tutti i sensi, una sfida per me, ma una sfida anche per chi guarda, credo che senza ciò non ci sia né ricerca, né innovazione stilistica.

Quali sono i temi che toccano il nervo scoperto della tua ricerca? A cosa sei maggior- mente sensibile?

Non mi prefiggo dei temi, non credo di essere legato a tematiche specifiche. Per citare Dylan Thomas: “Io creo un’immagine, vi applico quel tanto di potere intellettuale e critico che posseggo per generarne un’altra e lascio che questa nuova immagine contraddica la prima. Ciascuna immagine contiene in sé il germe della propria distruzione, e il mio metodo, così come io lo intendo, è un costante ergersi e crollare delle immagini che si sprigionano dal germe centrale, che è esso stesso distruttivo e costruttivo allo stesso tempo”.

Troviamo realtà e immaginazione? Cosa prevale nelle tue immagini?

Entrambe. Le mie immagini devono essere un equilibrato mix di realtà e immaginazione. Anche nella vita, quella “reale” fuori dal mio studio, mi rendo conto che cerco continuamente un equilibrio tra queste due costanti. Purtroppo però vedo che nel mondo là fuori c’è troppa realtà nella realtà e poca immaginazione nell’immaginazione.

Spesso i temi alti vengono “drammatizzati” lasciando accedere l’interesse di chi guarda ad un registro espressivo che, poco a poco, rivela il proprio contenuto profondo. Come riesci a non disperdere la forza del senso di quanto cerchi e di quanto vuoi comunicare?

Le mie opere hanno richiesto molto tempo per essere create. Non necessariamente tempo pratico impiegato nel realizzarle, ma tempo impiegato per concepirle mentalmente perfette, scevre da ogni debolezza. Solo così un’opera d’arte ha in sé quella forza per cui può essere chiamata tale.

Nascete come gruppo adesso lavori da solo. Cambia qualcosa per Lemeh42?

Assolutamente no. È stata una fase della mia vita molto importante che mi ha insegnato tanto e mi ha permesso di conoscermi oggettivamente ancora meglio.

Mi ha sempre colpito la versatilità con cui passi da una tecnica all’altra: pittura, video, installazione, animazione… Come adatti i diversi registri linguistici nella coerenza complessiva che caratterizza la tua ricerca?

Molto spesso si commette l’errore di farsi fascinare dal nuovo mezzo espressivo e dalla tecnologia applicata al mondo dell’arte, è successo con la fotografia, con il video ed ora con l’interazione. Ciò che rende un’opera d’arte tale è la sua forza. La forza non è quindi il medium, la forza è l’idea, ciò che vogliamo esprimere, che rende appunto un’opera d’arte ciò che è. Come dicevo prima, bisogna spingere il mezzo espressivo impiegato al suo limite, il più vicino possibile al punto di rottura, piegarlo al nostro volere e non il contrario solo così c’è vera creazione.

Recentemente hai iniziato una nuova tipologia di opere. Ce ne racconti brevemente le specificità?

Queste nuove opere sono state realizzate con una tecnica che ho ribattezzato “vetro graf ato”. Utilizzo delle lastre di vetro di un determinato spessore, dipingo un lato della lastra di vetro con della vernice nera. Una volta asciutta, graffio via la vernice con dei piccoli strumenti di mia invenzione.

Quali sono le caratteristiche dell’opera Exvoto-8 che hai presentato all’Arteam Cup 2015 e che fa parte dell’ultimo ciclo di lavori? 

Quest’opera è un’installazione che ho concepito appositamente per il premio. I vetri graf ati che ho scelto fanno parte di una nuova serie più ampia di vetri graffiati dal titolo Holy Lines. Per la realizzazione di questi cinque vetri, come per il resto della serie, mi sono ispirato alle icone della religione cattolica, per lo più raffigurazioni di santi e immagini sacre che fanno parte dell’iconografia cristiana. Grazie alla tecnica che utilizzo i cinque vetri danno vita ad una nuova iconografia, contemporanea ma allo stesso tempo fortemente legata all’iconografia di riferimento, innovativa dal punto di vista stilistico e visivo ma non per questo blasfema o dissacratoria. Le linee che solcano questo ultimo ciclo di lavori, così come questi cinque vetri, sono negazioni stesse di linee, sono ciò che resta delle linee, bianchi squarci che nel distruggere e deturpare l’opera la rivelano ai nostri occhi.

Quali sono i prossimi impegni? Mostre, progetti?

Il 21 gennaio 2016 inaugurerò una mostra personale presso la Galleria Remomero a Beirut in Libano dal titolo Drawing Renaissance, una nuova serie di disegni su tela. Sarò poi presente ad Artfiera 2016 con la galleria L’Ariete artecontemporanea, la mia galleria di riferimento, ed in quest’occasione presenteremo Holy Lines la nuova serie di vetri graf ati da cui l’opera per il premio è stata estrapolata, ed una nuova videoanimazione. A settembre sarò di nuovo a Beirut per una residenza presso la Galleria Remomero per realizzare una nuova serie di vetri graffiati.

Lemeh42, una risposta alla vita, all’Universo e a tutto quanto di Eleonora Frattarolo

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Lemeh42, una risposta alla vita, all’Universo e a tutto quanto

di Eleonora Frattarolo

Jerome David Salinger con A Perfect Day for Bananafish (1948), Douglas Adams con la Guida galattica per gli autostoppisti (1979), David Foster Wallace con La ragazza con i capelli strani (1990) e con tutto il resto, ecco un primo raggruppamento di riferimenti per Lemeh42, un nome fantastico in cui si uniscono lettere di due nomi (del proprio e di quello della moglie) e vi si accorpa il 42, che apparve verso il finire degli anni ‘70 nella narrazione appena citata di Adams e divenne con rapidità il numero di una cabala assai efficace fino ai nostri giorni, forse perché essendo nato come risposta alla domanda cosmica “sulla vita, l’universo e tutto quanto” ha potuto divenire mitologia su differenti versanti; dalla band funky Level 42; ai Raminghi dell’autunno di Dylan Dog, dove si cita il 42 come risposta universale; al blog “Avamposto 42 –guida galattica per terrestri in missione”, della cosmonauta Samantha Cristoforetti.

Ma siccome il futuro ha sempre un passato, e il presente anche, partiamo dall’inizio, che qualche volta ha un futuro. A sedici, diciassette anni Michele Santini scopre la letteratura e legge in un pomeriggio Il vecchio e il mare, appena più tardi gli si rivela il genio di Salinger, tramite lui Faulkner e Carver, fino a Pynchon, Auster, Franzen, De Lillo e Wallace. La letteratura è il suo primo amore: il minimalismo di Hemingway, il flusso della coscienza di Faulkner, la profonda leggerezza di Wallace, l’irriducibile disincantata malinconia di tutti loro, sono pietre angolari dei disegni e dei video che verranno. Nel frattempo, dal 1994 e fino ad ora, Lemeh42 va a ricoprire i muri della periferia come writer: abbordaggio nello spazio del fuori, esercizio grafico, riflessione sulla struttura, intuizione, misurazione di perimetri, calcolo di rapporti in scala: un esercizio dell’occhio e delle mani che porta molti writers a intraprendere il mestiere di grafico e che contribuisce a condurre Michele verso il disegno puro. Poi, la fotografia, fino al 2003, e l’incontro con Nino Migliori a Bologna, che in lui vede una giovane promessa. Ma la giovane promessa si mette a disegnare, e passa dalla fotografia ai video, dal 2004 al 2008 concepiti con Lorenza Paoloni, oggi sua moglie, realizzati con sequenze di scatti fotografici digitali fino al 2009, l’anno in cui vince il “Premio Iceberg” e in cui Patrizia Raimondi nota Flor de la Halambra, se ne innamora e inizia con Lemeh42 un percorso di collaborazione che dura tutt’oggi. In Flor de la Halambra, come ne Il silenzio dell’amore (2005), neoromanticismi e riferimenti al cinema degli esordi muto e fantastico, tempi lunghi, silenzi che partecipano di andamenti psicologici e temporali sospesi, labili, indefinibili: nato senza storyboard e con l’azzardo di una incontenibile necessità di espressione, qui, e nei video successivi, si contano i registi amati da Michele: Méliès e Tarkosky, Antonioni e Greenaway, Godard e Gondry…

C’è un perché del disegno che è il perché del desiderio di scoprire. Si cerca casa nel proprio soggetto, scrive John Berger. La dittatura dell’ideologia dell’azzeramento della mano, del disegno, della pittura, della scultura, è semplicemente ignota agli artisti delle ultime generazioni che mescolano manualità e tecnologia, e dipingono e disegnano senza sensi di colpa desunti da collegamenti ideali con “avanguardie” lontane o vicine (da Berlino alla Cina, da Parigi all’Iran alla Biennale del Disegno di Rimini). Così Michele nel 2010 inizia a girare video filmando i propri disegni, prima digitali, eseguiti con la tavoletta grafica, poi a mano con grafite e inchiostri: un cinema d’animazione, ma nuovo, che indirettamente racconta di come modalità espressive del passato riaffiorino riplasmate da nuovi sguardi e nuove utilità. Succede anche nella street-art, che riannoda i fili spezzati del legame tra pittura e città; nell’arte pubblica, che riprende nel proprio nome e nelle proprie mani il motivo antico, originario, dell’essere dell’arte; nelle elaborazioni site-specific, che ci fanno capire quanto fossero site-specific le opere di Giotto e di Niccolò dell’Arca, di Michelangelo e di Francesco Mochi, di Goya e di Felice Giani, e di tutti gli innumerevoli frescanti e plasticatori e scenografi che hanno modellato i volti delle città storiche… Su questa via, appare nuovissimo e antico Lemeh42, come lo è, da tempo, William Kentridge, o certi altri disegnatori che sono anche performers e fotografi e street artists e videomakers e che filmano i propri disegni o la propria pittura: Karin Andersen ed Ericailcane, Elisa Laraia, Dacia Manto e Blu, Toccafondo, tra gli italiani…

Ma torniamo a Lemeh42, nel cui lavoro ritmo e disegno fluiscono ormai assieme, con un esito emozionale inscindibile dalla musica elettronica di Marco Scattolini, produttore di sonorità che sono davvero “colonne” portanti. Come nelle Possible Cities (2009), simili a iconografie moderne di “corone” della città e insieme a piattaforme contemporanee che galleggiano e filano nell’aria, dove ogni singolo agglomerato concorre a determinare la mappa del Regno dei luoghi inesistenti: piccolo pianeta solitario come quello di Saint-Exupéry per Il Piccolo Principe. Nel tempo il disegno di Michele si affina e si carica di una semantica che indica una tradizione ancor prima di rappresentare cose animali paesaggi. Così, uno dei motivi distintivi della sua poetica, della sua visione del mondo, la morfogenesi quasi ossessiva di un segno in perenne trasformazione come la natura, come la vita, che diventa altro rimanendo se stesso, ricorda, ne La Mano nera (2013), in certi suoi spazi diradati, nel prevalere a volte dei bianchi e nel respiro del tratto, nella pura e assoluta semplicità, l’indimenticabile L’homme qui plantait arbres, del 1987, desunto dal racconto di Jean Jono del 1953, girato e disegnato da Fredéric Back. Così, anche in The scriptorium trilogy #01, Feminine, del 2012, dove la giuliva danza delle mosche, stroncata dalla violenza grottesca della morte per spray, se è ispirata a La scopa del sistema di Foster Wallace, sottende anche, con una tensione opposta, la memoria visiva della danza dei “nerini del buio” ne Il mio vicino Totoro di Miyazaki, l’autore che con Una tomba per le lucciole e La città incantata ha affascinato Lemeh42 fino alle lacrime. Ecco, la traccia di un segno può divenire la labile linea che ci racconta il mondo e il suo plasmabile effimero rapido divenire tra affioramenti e disparizioni, tra la nascita, la vita e l’oltre. Nel nuovo studio che guarda su cieli e campi e silenzi, oggi Michele dopo le esperienze di Detroit, di New York e di Londra, dopo la scrittura su Dylan Thomas e la fascinazione delle narrazioni di Tarkovsky, affonda con sempre maggiore profondità la mano nel lievito gonfio dei desideri, il disegno unito a cinema e letteratura. Il suo ultimo lavoro, semplici vetri incisi dal graffio anomalo di un solco senza colore, connettono riflessione sul sacro e declinazione di un segno che si conforma alla sottrazione della materia: sono parole, che non esistono in modo autonomo secondo Pavel Florenskij, “ ma solo come nodi di quei processi che costituiscono il discorso”.

Un grazie ai libri, e ai loro autori, che migliorano la vita:

Pavel Florenskij, Il valore magico della parola, Medusa, Milano, 2003 John Berger, Sul disegnare, Libri Scheiwiller, Milano, 2007 John Berger, Questione di sguardi, Il Saggiatore, Milano, 2009 Piero Deggiovanni, Disegnare dal vivo, in Eleonora Frattarolo (a cura di), Lascia un segno. Donazioni di disegni contemporanei all’Accademia di Belle Arti di Bologna, Agenzia NFC, Rimini, 2011

Testo scritto da Eleonora Frattarolo in occasione della mia personale tenutasi dal 17 Gennaio al 28 Febbraio alla Galleria L’Ariete artecontemporanea, Bologna. Il testo è incluso nel catalogo “Lemeh42 2004-2014” edito in occasione della mostra da Vanilla Edizioni 

Catalogo Arteam Cup 2015

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Catalogo Arteam Cup 2015 pubblicato in occasione della mostra presso Officina delle Zattere – Venezia – Italia –  24 Ottobre – 22 Novembre 2015.

Il catalogo, edito in occasione della mostra che ha visto Lemeh42 vincitore della categoria “Over 35” e vincitore assoluto, racchiude le immagini dell’opera di Lemeh42 e tutti gli artisti selezionati dalla giuria per la mostra finale presso Officina delle Zattere.

Lemeh42 – Eleonora Frattarolo – L’Ariete artecontemporanea

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Catalogo a cura di Eleonora Frattarolo, edito da Vanilla Edizioni in occasione della Mostra personale Lemeh42 – La mano nera – Galleria L’Ariete Artecontemporanea 17 Gennaio – 17 Marzo 2015 – Bologna – Italia.

Il catalogo ripercorre in maniera ragionata tutte le opere video e animate realizzate da Lemeh42 dal 2005 al 2015 e presenta la prima serie di vetri graffiati della serie “Exempli Gratia”. All’interno per ciascuna opera video sono presenti abstract e una selezione di stills.